COMUNICATI UFFICIALI

Siamo all’assurdo !!!
Con questo comunicato vogliamo dire la nostra e fare chiarezza sugli ultimi episodi che ci vedono coinvolti.
Dopo la ridicola decisione della Questura di Torino di revocare il nulla osta per l’esposizione dello striscione VIKING e tutti i loghi, motivata da generici comportamenti non inclini al regolamento dello stadio… abbiamo deciso di attuare una forma di protesta assolutamente pacifica.
In occasione di Juve Inter del 5 febbraio, abbiamo lasciato una parte del nostro settore di appartenenza vuoto, privo di spettatori, in modo da avere un bell’ impatto visivo, specie in televisione… in modo da sensibilizzare tutti i tifosi in merito alla decisione della Questura… apriti cielo!!!
Probabilmente quel quadrato perfetto, che spiccava dietro la porta, ha dato fastidio a molti, Forze del Disordine e Juventus in primis.
Allora come colpirci duramente per punire questo nostro gesto intollerabile??
Semplice, fare passare una pacifica protesta in una espressione di violenza… e come ci sono riusciti ?
Riportiamo il virgolettato dei verbali che 5 ragazzi si sono visti recapitare a casa settimana scorsa, con tanto di diffida e firma per 5 anni, ma cosa avranno fatto di cosi’ terribile???

“…nel primo anello della curva sud, riservato alle tifoserie organizzate, faceva parte di un gruppo di tifosi, che sfruttando la natura e la forza intimidatrice del predetto sodalizio, delimitava il settore preposto con del nastro di colore marrone, stabilendo di fatto una zona cosiddetta di rispetto da non invadere, costringendo pertanto gli altri spettatori ad occupare dei posti differenti rispetto a quelli assegnati dal titolo di accesso, condotta potenzialmente pericolosa per il mantenimento dell’ ordine pubblico…
Individuava con precisione il soggetto, mente con ampi gesti, intimava ad altri spettatori, di uscire dalla zona cosiddetta di rispetto, pertanto venivano deferiti per il reato 110 e 610 cpp…”.

Ora, a parte che lasciare spazi vuoti nel proprio settore non è condotta che puo’ mettere in pericolo l’ordine pubblico, e ci teniamo a sottolineare che la nostra curva, il nostro settore, sono da sempre il posto piu’ sicuro dello Stadium, tanto è vero che è pieno di donne, bambini e famiglie.

Prima considerazione.
Nel provvedimento la Questura scrive “riservato alle tifoserie organizzate”, quindi è palese che quello spazio in curva è riservato a noi ed altri gruppi ultras, e quindi la domanda sorge spontanea, ma lo abbiamo preso sfruttando la natura e la forza intimidatrice del predetto sodalizio, o qualcuno ce lo ha riservato?
Risposta, ce lo hanno riservato, e fa parte di accordi, presi nel 2011, prima che aprisse lo Juventus Stadium, con la dirigenza della societa’ Juventus tramite il Sig. Patania Marco e D’ Angelo Alessandro.
Questi accordi prevedevano di riservare ai gruppi Ultras, tutta la parte bassa del primo anello sud, in modo da avere un filtro tra i tifosi ed il campo, che dista solo qualche metro dagli spalti.
Loro hanno liberamente scelto di avere a ridosso del campo i cosiddetti gruppi ULTRAS, che oltre a fare il tifo e sostenere la squadra da vicino, potevano controllare, bloccare e scoraggiare ogni gesto inopportuno e stupido, come lancio di oggetti in campo, sputi e colpi a calciatori avversari, cose che paradossalmente si sono verificate in Curva Nord ed Tribuna Est.

Seconda considerazione che riguarda i posti.
E’ pratica, da sempre, di non rispettare i posti in curva sud, infatti tutta la gente che ha il posto sui lati della curva, si ammassa sistematicamente nel centro per vedere meglio, proprio nel settore 120, che è quello dietro la porta e dietro lo striscione VIKING, quello riservato a noi, come predetto, dove vengono ospitati tranquillamente, anche se non ne avrebbero diritto.
Tutto questo in accordo con societa’ e Questura… fino ad oggi ci viene da dire.
I ragazzi in questione hanno semplicemente chiesto, ripetiamo per l’ennesima volta, gentilmente, anche spiegando con toni pacifici la motivazione della protesta, a tutti quelli che non avevano il tagliando o abbonamento nel settore 120, di non occupare un posto che non era il loro, e quindi di occupare il loro posto nel settore di diritto, che non era sicuramente il nostro.
Quindi nessuno ha costretto “pertanto gli altri spettatori ad occupare dei posti differenti rispetto a quelli assegnati dal titolo di accesso”, anzi abbiamo impedito loro che lo facessero, se proprio vogliamo essere pignoli, perché volevano occupare senza titolo e senza diritto dei posti che non erano i loro.

Terza considerazione riguardo le tecniche investigative della questura.
Le denunce per i fatti sopra citati, sono arrivate prima alla stampa, che ci ha ricamato un bel quadretto pieno di infondate violenze e minacce, in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica, e quindi dare man forte alle tesi nei provvedimenti della questura contro di noi, e poi ai ragazzi, che hanno saputo prima dai giornali, poi dalle varie Questure, le conseguenze dei loro atti non violenti, ma fatti passare per tali da una incredibile macchina del fango targata Juventus, Questura di Torino e stampa.
Hanno preparato prima il terreno, per poi scatenare il loro vile attacco contro di noi, tanto è vero che non avendo nessuna denuncia in mano, nè per minacce, né per violenza o altro, subito da alcun spettatore, stanno chiamando ad uno ad uno in Questura i titolari dei posti lasciati liberi, con la speranza di trovare o incitare qualcuno a dire il falso, dicendo di avere subito minacce o altro per non occupare i loro posti !!!
Prima colpirli con un pretesto qualsiasi, poi trovare in tutti i modi delle false prove per avvalere il tutto, anche se noi eravamo rimasti ad uno stato di diritto, dove la giustizia prima cerca e trova le prove, poi eventualmente punisce.

Quarta considerazione dedicata alla stampa.
Potremmo scrivere milioni di righe contro un giornalismo fatto di finti scoop e notizie false ed infamanti, in tutti i campi della vita sociale delle persone, ma preferiamo stare nel nostro piccolo e umile orticello.
Riguardo la nostra situazione, tutto cio’ che è stato detto e scritto al di fuori di questo comunicato, è da ritenersi falso e tendenzioso.
Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario e invitiamo i giornalisti a scrivere solo il vero e non il falso che fa comodo al momento, per accaparrarsi le simpatie della societa’ o della Questura.

Chiudiamo ribadendo che il nostro silenzio e la nostra protesta, vanno avanti ad oltranza, SPONTANEAMENTE, fino a quando non ci verra’ ridato quello che ci è stato tolto, e soprattutto non saranno annullate le diffide ingiustamente date ai 5 ragazzi del gruppo.
Questo comunicato fara’ arrabbiare qualcuno, ma la verita’ è sopra ogni cosa.

Ci pieghiamo ma non ci spezziamo.

VIKING JUVE CURVA SUD 1986

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In riferimento alla contestazione contro Cannavaro o meglio contro il suo ritorno in maglia bianconera, noi VIKING JUVE CURVA NORD, teniamo a chiarire la nostra attuale posizione, che terremo per l’inizio del campionato il 23 Agosto.
Anzitutto ribadiamo con forza che siamo stati gli unici autori di tale contestazione nel ritiro di Pinzolo, dopo avere sottoscritto un comunicato congiunto con altri gruppi della nord e della sud, che non si sono nè visti, nè sentiti. Fatti non parole !!!
Il perché di questa giusta contestazione è noto a tutti, e riguarda il fatto che nella tragica estate 2006 nel mezzo di “Calciopoli”, Cannavaro fu il primo ad abbandonare la nave che affondava, seguito da altri, e mai si sarebbe creduto ad un possibile ritorno di questi giocatori nella Juve. Non bastasse, il 7 Giugno 2009, dopo avere già firmato con la Juve, dichiarò, in ritiro con la Nazionale, che “voleva andare al Napoli, ma De Laurentiis non lo ha voluto”, frase che ha fatto arrabbiare ancora di più i tifosi bianconeri, e che lasciava intendere che la Juve era un ripiego per lui !!!
Il tutto con la preoccupazione che il difensore 36 enne, potesse far parte di un disegno del Clan azzurro, con Lippi e Ferrara, per fare allenare la coppia titolare della Nazionale Cannavaro - Chiellini, utilizzando la Juve come “laboratorio”.

Dopo la durissima contestazione di Pinzolo, c’è stata la volontà del giocatore di incontrarci, per poterci spiegare e il suo abbandono e il suo ritorno. Durante l’incontro, ha ribadito che nel 2006, di fronte ad un quasi fallimento della Juve, la società aveva la necessità di fare cassa, ed avendo lui mercato, è stato venduto al Real Madrid. Lui stava bene a Torino, ma gli eventi drammatici di quella estate, lo hanno spinto lontano dalla società, in comune accordo con la società !!! Lui ha massima stima della Juve, che considera una delle squadre più forti al mondo, se non la più forte, ed è qua non perché qualcuno non lo ha voluto, come aveva fatto intendere il 7 Giugno, ma per vincere e dimostrare di essere ancora un giocatore che può dare tanto a questa squadra. Tanto è vero che quando gli hanno proposto di tornare ha accettato subito con entusiasmo, voglia e senza parlare di cifre.
Riguardo la frase su De Laurentiis, era riferita al fatto che lo stesso presidente del Napoli lo aveva letteralmente disprezzato, definendolo vecchio ed inutile per la sua compagine.
Per ultimo, prendiamo atto del suo rapporto con giocatori o amici che hanno fatto la B, con i quali ha sempre avuto un buon rapporto, ed hanno visto il suo ritorno con entusiasmo.
Dopo l’incontro chiarificatore col giocatore, da una parte, e l’incredibile sforzo economico da parte della società dall’altra, (la Juventus non ha mai speso in 112 anni di storia tali cifre, 51 milioni di euro per il mercato !!!), e viste le sensazioni positive che ci sono quest’anno intorno alla squadra, vanificare il tutto per contestare un solo giocatore è sbagliato e stupido, e contestarlo mentre gioca ed indossa la nostra maglia ancora di più, è come darsi una coltellata al cuore per noi tifosi…
Come promessoci, ha indetto una conferenza stampa il 18 Luglio u.s., per spiegare dove sono stati commessi errori da parte sua, e dove ci sono state incomprensioni con i tifosi per qualche suo atteggiamento sbagliato.
Non sarà più un nostro idolo, ma per amore della Juventus non lo contesteremo, perché quest’anno tutti devono dare il massimo per VINCERE, società, giocatori e tifosi.

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COMUNICATO UFFICIALE TORNEO ULTRAS U8 del 28/29 GIUGNO

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LA FEDE NON SI PUO' ARRESTARE

Il decreto Pisanu ha fallito perché è mancato il confronto con chi sta al centro del problema … i Tifosi.
NON RIPETETE L’ERRORE !!!
Non si possono argomentare delle proposte di legge senza conoscenza specifica delle problematiche esistenti all’interno del mondo del Tifo.

La chiavi della risoluzione delle problematiche inerenti la violenza sono legate a diversi aspetti:

1 Prevenzione frutto di una concreta pianificazione della gestione dei trasferimenti e dei trasporti dei tifosi nel rispetto dei diritti e delle esigenze che essi hanno.
Oggi ai tifosi organizzati vengono imposti trasferimenti da deportati, impossibilità di ottenere servizi per approvvigionarsi di cibo e bevande e soprattutto tempi d’attesa entrata/uscita dagli impianti sportivi tale spesso da impedire addirittura di assistere all’inizio degli incontri per cui si paga regolare biglietto, tutto questo induce inevitabilmente all’inasprimento dei rapporti con le forze dell’ordine che fattivamente impongono dette regole disumane.
Oggi spesso e volentieri la pianificazione dei trasferimenti dei tifosi viene improvvisata da funzionari senza cognizione di causa.
Cosa fare …
Ripristino e sostegno delle trasferte organizzate con treni a prezzi ridotti a beneficio di una facilitazione nell’attuare le strategia per accogliere e separare i tifosi specie negli incontri tra tifoserie divise da conclamate rivalità (proposta già condivisa in passato dalle stesse forze di polizia)

Cosa NON fare …
Annullare le trasferte dei tifosi sarebbe, oltre che inattuabile, controproducente in quanto chi prova il desiderio di sostenere la propria squadra in trasferta sarà costretto ad acquistare biglietti per settori dove si troverà a diretto contatto con la tifoseria avversaria con gli evidenti rischi conseguenti.

2 Dimenticare il “modello inglese” in quanto come dimostrato dalle statistiche britanniche non ha sortito altro effetto se non quello di spostare il problema all’esterno degli impianti sportivi (i 2 tifosi morti durante scontri tra supporters rivali negli ultimi anni lo testimoniano ampiamente), un politico che voglia veramente adoperarsi per il bene della collettività non può mirare a spostare un problema ma certamente a risolverlo.
La realtà ampiamente documentabile del “felice” modello britannico è che i tifosi ancor oggi organizzatissimi, trovano nelle stazioni e nelle trasferte internazionali i nuovi campi di battaglia e sono ben lungi dalla resa.
Cosa fare …
Ricondurre i giovani ai modelli d’educazione sportiva già contemplati dai programmi ministeriali scolastici ma che non vengono attuati a causa della scarsa considerazione attribuita all’educazione fisica nelle scuole.
Cosa NON fare …
Vietare striscioni ed espressioni coreografiche che sono invece espressione della forza aggregante e costruttiva che unisce i Tifosi.

3 Responsabilizzazione dei gruppi organizzati al fine di contribuire essi stessi ad adoperarsi per prevenire tutti quegli atteggiamenti che possono penalizzare le società per cui si tifa.

4 Attuazione di una politica di monitoraggio dell’informazione sportiva atta a reprimere ogni forma di strumentalizzazione della notizia e spettacolarizzazione di atti violenti o polemiche “sportive”.
Le trasmissioni televisive sono oggi infestate da estremisti della provocazione che mascherati da opinionisti giocano con gli affetti dei Tifosi manipolando immagini e notizie a proprio piacimento con l’effetto di esasperare gli spettatori col solo scopo di “far audience” con la logica che nel bene o nel male l’importante è che se ne parli (vedi moggi in tv) e che dimenticano come i Tifosi memori di questa o quella provocazione mediatica riversano poi il proprio risentimento negli stadi.
Cosa fare …
Sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo aggregante e socializzante che ricoprono le Curve per i giovani invitando i rappresentanti delle Curve stesse a farsi promotori dei principi sui quali dovrebbero fondarsi ovvero il sostegno dei propri colori espletato a mezzo delle coreografie e della voce.
Cosa NON fare …
Criminalizzare gli Ultras riconducendo ad essi le responsabilità di ogni evento violento di cui spesso essi stessi sono invece vittime.
LA CRIMINALIZZAZIONE CREA CRIMINALI COME HA INSEGNATO CATANIA MENTRE I VERI ULTRAS HANNO A CUORE PIU’ D’OGNI ALTRO TIFOSO IL BENE DELLA PROPRIA SQUADRA E NON SI ADOPERANO CERTO PER PENALIZZARE O LEDERE LE PROPRIE SOCIETA’.

5 Verifica Immediata delle reali cause relative i motivi che hanno portato al decesso dell’ispettore di polizia di Catania.
Come documentato da diverse emittenti nazionali nella giornata successiva i fatti di Catania, (vedi intervista al dottor Sergio Pintaudi al tg1 delle 13.30 del 3 febbraio http://www.youtube.com/watch?v=Cfhf-Na7RNk) la morte dell’ispettor Raciti sarebbe conseguenza degli effetti del trauma prodotto da un oggetto metallico cilindrico che ha impresso sulla pelle una impronta a forma di stella e dell’inalazione di gas adoperati dalle stesse forze di polizia. Fatto che dovrebbe eventualmente indurre una profonda riflessione prima di proporre eventuali soluzioni.

6 Ricondurre la discrezionalità del Questore nella commissione del DASPO ….in quanto il Decreto Pisanu ha di fatto creato le premesse per rendere gli stadi uno “stato di polizia” dove a chi dovrebbe tutelare l’ordine pubblico vengono attribuite funzioni “giuridiche” con la facoltà di proporre provvedimenti Daspo nei confronti di chiunque a prescindere dall’accertamento delle responsabilità.
Cosa fare …
Utilizzare per la commissione dei provvedimenti di divieto d’accesso allo stadio una procedura garantista e mutuata dalla l. 1423/56 (legge quadro per le misure di prevenzione) al fine di far si che il Questore, sulla scorta dei verbali degli operatori di Polizia presenti allo stadio, proponga all’autorità giudiziaria (Giudice per le Indagini Preliminari) l’adozione del provvedimento interdittivo. E questi decida in autonomia ma fissando un vero contraddittorio con un’udienza a cui possa partecipare anche il tifoso interessato ed il suo legale di fiducia. Adottato un sistema sufficientemente garantista, poi, si può tranquillamente discutere anche sull’aumento della durata massima del provvedimento o sulle modalità di osservanza dello stesso (al posto dell’attuale firma in questura in occasione del match, permanenza per tutti i 90’ della partita all’interno del commissariato di pubblica sicurezza).
Cosa NON fare …
Distribuire provvedimenti d’inibizione d’ingresso negli stadi come avviene oggi gratuitamente, senza discernere le singole responsabilità e senza concedere diritto di difesa a coloro che ne vengono fatti oggetto con l’effetto di creare le premesse per far si che il “naturale” rancore di chi viene colpito ingiustamente trasformi il medesimo in un violento futuro. Ed ancor di più svincolare i DASPO dal fatto- reato e riesumare forme di pericolosità- presunta espunte dal nostro ordinamento da decenni.

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NOI PER LA JUVENTUS !!!

Sono giorni terribili, di buio e di vergogna. Siamo chiamati a ricostruire e recuperare una ricchezza quasi perduta.

 

 

Non possiamo permettere che in futuro la nostra squadra del cuore sia affidata a "figure" che non tengano ad altro che ai propri interessi personali.

Proponiamo e domandiamo ufficialmente che la proprietà provveda quindi in tal senso a costituire e costituirsi in una Commissione che valuti, garantisca e controlli l'assoluta "juventinità" di chi in futuro sia chiamato all'onore di operare per conto ed in nome della JUVENTUS.

Chiediamo anche a tutti i tifosi della Vecchia Signora di unirsi a noi e sottoscrivere ed approvare questa petizione nei suoi punti fondamentali.

 

 

1) Due nomi: BONIPERTI e ZOFF. Sono nostro patrimonio e parte della storia a cui dobbiamo riferirci per ricostruire! La Juventus finalmente a Juventini !!! Perchè scegliere? Abbiamo bisogno di tornare alle origini ed alla tradizione! Entrambi devono avere ruolo e spazio nella rinascita.

2) I tifosi non sono vacche da mungere o addirittura un elemento scomodo e non rilevante in termini di bilancio ( vedi asserzioni del GRANATA "RUBAUDO"), ma cuore pulsante del Club. Appartengono alla Juventus e ne sono patrimonio essenziale !!!!!

3) Non chiediamo di vincere sempre, ma di primeggiare e , quando vincenti, sentirci vittoriosi due volte. Come in passato. Perchè vincere con STILE è stato e deve tornare ad essere la caratteristica della Juventus che vorremmo. Quando appunto VINCERE sembrava valesse doppio. BONIPERTI è la memoria di questa ricchezza e della nostra tradizione!

 

Unisciti a noi dando la tua approvazione da Juventino!
Manda una mail a info@vikingjuve.com e tutti insieme daremo forza alla nostra petizione

 

Il direttivo VIKING JUVE

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Paola Frassinetti: Stadi vuoti. Di chi è la colpa?
Paola Frassinetti denuncia: Stadi vuoti. Di chi è la colpa?

Grazie Presidente. Io volevo spendere due parole sullo scandalo nel mondo del calcio che ha colpito in questi giorni, in maniera seria e grave, uno sport che appartiene a milioni di sportivi, a milioni di italiani. Voglio fare qui una constatazione, dopo un percorso che mi ha visto – con l’Onorevole Cento - fare una conferenza stampa, insieme agli ultras di varie squadre di calcio, per porre l’attenzione sulla discriminazione che spesso viene fatta contro un mondo che sicuramente in alcuni momenti ha sbagliato, ma che è stato criminalizzato oltre ogni aspettativa. Abbiamo visto e sentito per ore e ore, intere serate, parlare del braccio teso di Paolo Di Canio. Certo i soloni della moviola non spendevano sicuramente il loro tempo per capire che tutto il campionato era truccato, che venivano falsificati i risultati, ma bisognava stare a guardare quello che succedeva nelle curve. Credo che questo sia un momento drammatico per uno sport, che è il nostro sport nazionale. Secondo i soloni delle moviole, gli stadi si vuotavano per colpa di “questi violenti”, perché era scoppiato un petardo e allora si parlava per ore ed ore del petardo. Nessuno ha pensato che gli stadi si sono svuotati perché il campionato è diventato uno “spezzatino”, dove ormai si gioca ogni giorno per i diritti televisivi, dove si è ucciso uno sport così importante, in maniera direi premeditata. Avevamo un Ministro del precedente Governo, Pisanu, che ha emesso un decreto assai criticabile. Io, però, in tempi non sospetti, mi sono scagliata contro quelle norme repressive assurde, quali ad esempio il biglietto nominale. Due settimane dopo una tifosa della Sampdoria per poco non è stata uccisa da un petardo tirato da un tifoso che non era al suo posto, dimostrando così che questa norma non ha portato maggiore sicurezza. Andando ad analizzare giuridicamente le norme che sono state applicate con questo decreto al mondo ultrà, si nota come siano più severe di quelle applicate ai delinquenti. Ci sono norme di prevenzione contro gli ultras più rigorose di quelle contro i delinquenti di strada……… Credo che qualche riflessione all’uopo vada fatta, spero che questo scandalo faccia pensare e prima di criminalizzare e di esagerare comportamenti che in alcuni casi sono gravi ma che molte volte sono ad arte accentuati, bisogna che tutti insieme facciamo pulizia per avere trasparenza in un mondo dove gli stadi non sono vuoti perché ogni tanto si lancia qualche fumogeno in area, ma sono vuoti perché la gente, i cittadini, gli sportivi hanno capito che si gioca su un piano falsato.
Paola Frassinetti

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COMUNICATO UFFICIALE DEL 18/05/06

La storia ha detto che eravamo nel giusto !!!
Era giusto nel lontano 1994 contestare l'arrivo di gente che avrebbe usato la JUVE solo per propri interessi economici. Tutti ricordano,prima i cori e gli striscioni in curva nord, poi una vera e propria contestazione fisica in tribuna ovest in occasione di juve-cagliari. Tutto questo per affermare che Moggi era un personaggio a noi poco gradito per i suoi "ambigui" trascorsi nel Toro e nel Napoli, e Giraudo un noto tifoso granata, basta ricordare l'esultanza pro Toro nei derby e contro la juve in finale di coppa con l' ajax nel '73 a Belgrado. Detto questo per i più che non sapevano torniamo ai giorni nostri.
QUESTA E' LA STESSA GENTE che ci siamo trovati contro quando siamo tornati in curva nord nel 2003, che ci ha "costretto" ad andare in curva sud, nonostante sia NOI ,dal '90 al '98, sia un altro gruppo ultras dopo,dal '99 al 2002, avevano fatto della "nord" un simbolo del tifo bianconero !!!
QUESTA E' LA STESSA GENTE che in questi anni ha aumentato i prezzi dei biglietti fino a 50€ in curva, in occasione di juve-inter e juve-milan, mentre i tifosi ospiti di inter e milan pagavano la metà 25€, ribaltando la logica del giocare in "casa";che ha aumentato i prezzi degli abbonamenti in curva fino a 250€, per tradizione "settore popolare"; che ha tolto ogni diritto ai club, fino a pretendere da loro una vera e propria "tangente" di 1600€ l'anno !!!
QUESTA E' LA STESSA GENTE che non ha mai rappresentato e amato i nostri colori, anzi li ha infangati e disonorati !!!
A testimonianza di questo il nostro striscione esposto a Bari, "109 anni di gloriosa storia non saranno infangati da 4 telefonate" , segna il netto confine tra i "ragazzi" che sosteniamo e questa gente che disprezziamo, per avere sempre agito per il tornaconto personale !!!
Lo scudetto è dei "ragazzi", tutti, sia quelli che hanno sempre lottato in campo, sia quelli che hanno sempre lottato sugli spalti. Siamo consapevoli di quello che sta accadendo, ma siamo sempre più convinti ad andare avanti come abbiamo sempre fatto!
"SIAMO SEMPRE CON VOI" è l'imperativo che ci accompagna ed il fatto innegabile che non abbiamo mai avuto interessi ne politici ne economici, ci distingue dagli altri !!!
Per concludere ribadiamo a gran voce:
CI FACEVATE SKYFO IERI, CI FARETE SKYFO DOMANI, CI FATE SKYFO OGGI... PISANU, GIRAUDO E MOGGI !!!!!

Il direttivo VIKING JUVE

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COMUNICATO UFFICIALE SUI FATTI DI MILAN-JUVE

Abbiamo aspettato la conclusione della vicenda, per spiegare l'evolversi dei fatti , riguardanti l'esposizione dei nostri bandieroni in curva del milan, in occasione della partita milan-juve del 29/10/05.
Con noi, le parole, seguono i fatti !!!
Eravamo in partenza per la trasferta di Lecce, sabato 22 ottobre e nel caricare i furgoni col materiale del gruppo, abbiamo dimenticato per terra lo zainetto contenente i due bandieroni, successivamente TROVATI ed ESPOSTI dai milanisti !!!
Cosa più ignobile e miserabile, sarebbe, se qualcuno "avesse contribuito" allo smarrimento ed al ritrovamento dei bandieroni, spinto da ragioni politiche, come qualcuno ha ipotizzato ! Fino a prova contraria quest'ipotesi non verrà presa seriamente in considerazione.
In occasione della partita milan-juve del 29 nov, con stupore e disgusto, constatavamo che nella loro curva venivano esposti i nostri bandieroni, cosa che mai ci saremmo aspettati, in quanto, le regole mai scritte dell'onore, prevedono che non ci si possa ne vantare di imprese mai fatte ne di esibire trofei mai conquistati !
Cosa che ci ha fatto "ancor di più arrabbiare", è che in curva del milan, circolava la voce, "che eravamo scappati abbandonando i nostri vessilli", accusa non vera ed infamante !!!
Non è nella nostra mentalità scappare o abbandonare i nostri vessilli.
In 20 anni di storia, che compiremo ad ottobre 2006, nessuno può vantarsi di averci MAI sottratto ne bandiere ne striscioni !!!
Dopo il loro gesto, poco "ULTRAS", di esporre le bandiere TROVATE, era stato chiesto ad alcuni esponenti del tifo rossonero di farci riavere entro 3 giorni i bandieroni, in quanto non conquistati e vergognosamente esibiti.
Scaduti i 3 giorni e davanti al loro silenzio, ci abbiamo pensato noi ..................................................................................................................................................................................................
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e ci siamo "trovati in mano" il loro striscione FOSSA.
Il giorno seguente, la DIGOS milanese, esegue delle perquisizioni in casa di alcuni ragazzi del gruppo, in cerca dello striscione della FOSSA.
I responsabili del gruppo VIKING JUVE MILANO, vengono convocati in questura con l'accusa di rapina, in quanto, a dir della polizia di stato, c'è una denuncia nei nostri confronti, con un'indagine in corso per rapina a mano armata. In più minacciarono che chiunque avesse esposto, in qualsiasi momento e/o in qualsiasi posto, questo pezzo di stoffa rossonera, sarebbe stato arrestato con la stessa accusa.
Il nostro intento, come precedentemente detto, era di tornare in possesso dei nostri bandieroni, cosa infine avvenuta, grazie al nostro spirito guerriero e mai domo.
Questo sia di monito per chiunque, in futuro, pensi di infamarci con menzogne gratuite ed azioni non da uomini.
A NOI ! MOLLATECI

IL Il direttivo VIKING JUVE MILANOIl di

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Con questo unico comunicato ufficiale, intendiamo rispondere definitivamente al falso e vigliacco, nonchè anonimo comunicato che parla dei VIKING NAB. I VIKING NAB non sono mai esistiti, a parte una parentesi di qualche anno, dove un gruppo di Genova di una decina di ragazzi, si era unito al gruppo VIKING, grazie all'amicizia tra alcune persone dei due gruppi. Fermo restando che il gruppo principale era VIKING! I VIKING di adesso sono in tutto e per tutto gli stessi di una volta. E' vero: i tempi sono cambiati e ne abbiamo preso atto, ma lo spirito, il gruppo, gli ideali che ci muovono sono uguali ad allora. Anche le persone sono le stesse di allora, tranne i capi di una volta, che hanno litigato tra di loro per squallidi motivi economici, che noi condanniamo. Ripetiamo, le persone sono le stesse, ed a testimonianza di una continuità col passato, anche lo storico e glorioso striscione è lo stesso. In estate, all'inizio di questa nuova avventura, sono state contattate molte persone, ma chi per paura, per vigliaccheria, per futili ideali, per ignoranza si è tirato indietro. Problemi loro, noi andiamo avanti lo stesso per la nostra strada, soli contro tutti, come abbiamo sempre fatto e faremo. Un capitolo a parte va dedicato al rapporto con gli amici di Torino. Da un incontro tra noi e loro sono state accantonate inutili e stupide rivalità, visto che il gruppo ultras della Juve è uno solo, e tutte le sue componenti, FIGHTERS, ARDITI e VIKING, combattono fianco a fianco per difendere i colori bianconeri! Nessuna devozione, nessun compromesso, ma grande e reciproco rispetto per ragazzi, che dopo il nostro tentativo di tornare in nord, stroncato da società e polizia, ci hanno aperto le porte di casa loro, la sud. Niente ci è stato chiesto e niente chiediamo, tutto quello che verrà, sarà guadagnato e meritato. Concludiamo SALUTANDO GLI AMICI e METTENDO IN GUARDIA I NEMICI, diffidando chiunque a scrivere a nome nostro, perchè non ne hanno diritto e soprattutto non sono degni di farlo. Ogni ulteriore comunicazione ufficiale verrà scritta sul sito www.vikingjuve.com operativo da Maggio.

Il direttivo VIKING JUVE